Il progetto
Numero Zero è un periodico digitale trimestrale dedicato ai linguaggi multimediali (video, arte generativa, suono, web), costruito da una community e pubblicato, per ogni numero, come pagina interattiva a scorrimento.
Il progetto si colloca all’incrocio di tre ambiti: la tradizione dell’editoria indipendente e della cultura zine, i formati editoriali nativi del web, e l’uso dell’intelligenza artificiale come collaboratore nel processo di progettazione.
Nasce dall’evoluzione di Fiori d’Inchiostro, un lavoro del primo anno che immaginava un collettivo fiorentino e il suo periodico gratuito, senza mai arrivare a costruirlo davvero. Da quell’esperienza resta un’intuizione: una comunità che si ritrova con regolarità, condivide il proprio lavoro e lo vede confluire in una pubblicazione condivisa.
Il nome dichiara la natura del lavoro: un numero zero è la prova generale di una pubblicazione, prima che diventi periodica.
La domanda
In che modo l’intelligenza artificiale può funzionare da collaboratore progettuale in un processo di design editoriale digitale, ampliando le competenze tecniche di un singolo designer senza sostituirne il controllo autoriale?
“Collaboratore” è inteso in senso operativo: uno strumento che propone, esegue e accelera, mentre l’intenzione progettuale, la selezione e la direzione restano di chi progetta. Che questa distinzione regga nella pratica è, in parte, ciò che la ricerca mette alla prova.
Gli obiettivi
- Progettare e sviluppare Numero Zero, un sistema editoriale digitale partecipativo trimestrale basato sui linguaggi multimediali.
- Documentare la collaborazione con l’intelligenza artificiale nella progettazione e nello sviluppo: prompt, decisioni, correzioni.
- Individuare dove l’IA ha ampliato le possibilità tecniche di un singolo designer e dove sono stati necessari l’intervento e il giudizio umano.
- Posizionare il progetto rispetto ai precedenti editoriali, tra cultura zine e piattaforme digitali partecipative.
- Verificare il sistema nella pratica, con un numero pilota realizzato insieme a una community reale.
Il metodo
Una ricerca basata sulla progettazione (practice-based research): la riflessione teorica e l’analisi dei casi studio procedono insieme allo sviluppo pratico, informandosi a vicenda. Il lavoro si svolge in tre fasi: ricerca e posizionamento teorico, progettazione e sviluppo del sistema, verifica con un numero pilota.
Ogni numero viene pubblicato con Readymag, uno strumento no-code per pagine editoriali interattive; le parti più complesse (elementi generativi, effetti, piccoli widget) sono scritte in codice con l’aiuto dell’IA. Ogni interazione significativa con lo strumento viene documentata, per distinguere ciò che è stato generato da ciò che è stato scelto o modificato.
Il perimetro è dichiaratamente limitato: un solo progettista, una community piccola, un solo numero. Non un giudizio generale sull’IA, ma un caso osservato con attenzione e raccontato con onestà, limiti compresi.
Dalla cultura zine
- La comunità come origine
- La pubblicazione nasce dalle persone che vi partecipano, non da una redazione che parla a un pubblico.
- Il numero come unità
- Un insieme chiuso, con un tema e un ordine, opposto al flusso continuo del feed.
- La periodicità
- La cadenza trimestrale non è solo un calendario: è il ritmo con cui la community si ritrova.
- La curatela dichiarata
- La selezione esiste, ed è giusto che sia visibile e affidata a persone, non a meccanismi opachi.
Da dove viene
Numero Zero è il progetto di tesi di Gabriele Sarteschi per il diploma accademico in Nuove Tecnologie dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze, a.a. 2025/2026. Relatrici: prof.ssa Carmela Pignatelli e prof.ssa Laura Mangiavacchi.
Fonti
- Bishop, C. (2012). Artificial Hells: Participatory Art and the Politics of Spectatorship. Verso.
- Bolter, J. D., Grusin, R. (1999). Remediation: Understanding New Media. MIT Press.
- Bourriaud, N. (1998). Esthétique relationnelle. Les presses du réel.
- Duncombe, S. (1997). Notes from Underground: Zines and the Politics of Alternative Culture. Verso.
- Floridi, L. (2022). Etica dell’intelligenza artificiale. Raffaello Cortina.
- Jenkins, H. (2006). Convergence Culture. New York University Press.
- Manovich, L. (2001). The Language of New Media. MIT Press.
- Mollick, E. (2024). Co-Intelligence: Living and Working with AI. Portfolio.
- Piepmeier, A. (2009). Girl Zines: Making Media, Doing Feminism. New York University Press.
- Schön, D. A. (1983). The Reflective Practitioner. Basic Books.
- Triggs, T. (2010). Fanzines: The DIY Revolution. Chronicle Books.
- Casi studio: Ōpĕra, The Pudding, doppiozero, Snow Fall (New York Times), Are.na, A24 Zines.